• Federica

[RECENSIONE] "Crave" di Tracy Wolff

Buon pomeriggio, lettori!

In questo periodo mi sto dedicando a letture un po' più leggere, alternandole ad altre un po' più pesantucce... e avevo proprio bisogno di una bella lettura trash che sapesse coinvolgermi. Avevo sentito varie chiacchiere su "Crave" di Tracy Wolff, di come richiamasse fortemente Twilight ma in veste più ironica e, visto che il 2 Febbraio è stato pubblicato da Sperling & Kupfer, non me lo son lasciato sfuggire.


Titolo: Crave

Autrice: Tracy Wolff

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Data d'uscita: 2 Febbraio 2021

Pagine: 464

Prezzo: €14,90

ISBN: 9788820070755














In seguito alla morte improvvisa dei genitori, Grace è costretta a lasciare la sua amata San Diego e trasferirsi in Alaska, terra di cui non conosce praticamente nulla. Il primo impatto non è dei migliori: un atterraggio da panico su una pista ghiacciata e un viaggio rocambolesco a bordo di un gatto delle nevi, a temperature polari. Tuttavia, quando arriva alla Katmere Academy, la scuola esclusiva di cui suo zio è preside, la ragazza non può che rimanere a bocca aperta alla vista della sua nuova casa: un maestoso castello con le torri che svettano nel cielo nero. Ma l'incanto svanisce in fretta.

Tempo un quarto d'ora e Jaxon Vega, il leader indiscusso della scuola, la minaccia e le intima di tornarsene da dove è venuta. Benché indignata e confusa dalle sue parole, Grace è affascinata da quel ragazzo misterioso, con il volto solcato da una cicatrice e gli occhi scuri che celano a stento una grande sofferenza. E decide di scoprirne ogni segreto. Più indaga, però, più si rende conto che Jaxon e i suoi compagni sono tutto fuorché comuni studenti e che alla Katmere Academy niente è come sembra. Quando il soprannaturale fa irruzione con prepotenza nella sua vita, Grace si aggrappa disperatamente all'unica cosa che considera reale: i sentimenti che prova per Jaxon. Saranno sufficienti a permetterle di sopravvivere in un mondo in cui i mostri esistono e non si nascondono sotto il letto?


Non capita tutti i giorni di dover affrontare un trasloco in Alaska lasciando San Diego: Grace, da poco orfana di entrambi i genitori a causa di un incidente automobilistico, parte verso la fredda destinazione per esser accolta da suo zio Finn, preside della Katmere Academy, e sua cugina Macy.

Tra il malessere per via dell'altitudine e la nausea, Grace finalmente arriva alla Katmere, situata in un castello, e viene subito accolta da tantissime occhiate curiose. Tra questi sguardi spicca, tuttavia, quello freddo e sarcastico di Jaxon Vega: alto, moro, zigomi alti, con gli occhi il cui colore assomiglia tantissimo all'ossidiana e una cicatrice che parte dall'occhio sinistro e termina all'angolo delle labbra rosee e piene; dopo un breve scambio di battute provocatorie, le consiglia di stare attenta ai pericoli che si celano in quella scuola.

Come se non bastasse, Grace cattura l'attenzione di Flint, ragazzo popolarissimo all'accademia, che di certo è molto più gentile del precedente, tanto da proporsi di aiutare lei e Macy a salire le valigie in camera.

In pochissimi giorni sarà lampante come l'istituto nasconda tantissimi segreti e Grace dovrà riuscire a non farsi sopraffare da alcuni eventi sovrannaturali contando su ciò che di più reale ha tra le mani: il suo sentimento per Jaxon.




Come dicevo prima io avevo sinceramente bisogno di una lettura simile e la Wolff mi ha letteralmente catturata: ho letto questo titolo in appena un giorno, non riuscivo proprio a mollare il Kobo sia per il trash accattivante che trasuda il titolo, sia proprio perché volevo capire dove volesse andare a parare l'autrice. Non vi aspettate di entrare in un mondo fatato nei primi capitoli: proprio come Grace, il mondo sovrannaturale che risiede alla Katmere si svelerà piano piano, lasciando anche qualche nozione chimica di alcuni avvenimenti che "tradizionalmente" non ci sono (vedi i vampiri sbrilluccicanti di Twilight). Lo stile dell'autrice, poi, è davvero scorrevole: nonostante la mole delle pagine e la quantità di capitoli, "Crave" si legge davvero velocemente.


Io ve lo dico: ho amato Grace. E' un personaggio veramente che si fa voler bene grazie alla sua ingenuità ben miscelata a tanto umorismo e testardaggine. Io ho riso come una matta grazie alla sua autoironia, al suo sapersi prendere in giro per via del suo aspetto del tutto ordinario, visto che ci è stata descritta sì come una bella ragazza ma una bellezza che potremmo trovare nella vita di tutti i giorni e non del genere "sono-una-gnocca-da-copertina"; la stessa autoironia che, forse, non l'ha lasciata sprofondare dopo la morte dei suoi genitori, riuscendo a trovare un motivo per sorridere nonostante tutto.

Ma la cosa che mi ha letteralmente stesa dal ridere è il come, inconsapevolmente o meno, riesce a smontare qualsiasi tentativo di Jaxon di sembrare il bello e dannato della storia: che sia correggerlo quando cita frasi filosofiche, o che gli dia della "Drama Queen", proprio riesce a stroncare sul nascere ogni tipo di autocommiserazione.


Jaxon, il protagonista maschile, d'altro canto, (che a sto giro non ha gli occhi color ambra o verdi bensì, per chissà quale grazia, son neri), è un ragazzo un po' tormentato che a me ha ricordato un cucciolo indifeso. Se mettiamo in conto i tentativi (inutili) di fare la drama queen, il suo esser completamente preso da Grace ma al contempo cercare di starle lontana per il suo bene, è impossibile non prenderlo a cuore. E poi, voglio dire, profuma di arancia e acqua fresca, come si può resistergli?! (NdA. l'acqua è inodore e insapore, quindi chissà come ha immaginato sto profumo la Wolff).


Anche gli altri personaggi meritano particolare attenzione e affetto: Macy, tutta colori, unicorni e arcobaleni che si fa in quattro per rendere il soggiorno della cugina tranquillo e piacevole; zio Finn, fratello così simile al padre di Grace da ricordargli, nel bene e nel male, una figura paterna ormai persa; Flint, ragazzone apparentemente buono e amichevole che, tuttavia, sa farsi voler bene; e infine, ma non per importanza, Lia, ragazza che misteriosa e amichevole che porta con sé un lutto lacerante.


La cosa che ho più adorato di "Crave" è il saper prendersi in giro della Wolff, elemento che ho trovato esser geniale: dai nomi che assegna ai capitoli (ad esempio: "Che cos'hanno in comune il rosa shocking e Harry Styles?"), al citare palesemente altre saghe che bene o male hanno lasciato il segno, come Twilight, o ancora il riuscire a sdrammatizzare in maniera del tutto naturale in situazioni che di ironico hanno ben poco.

La storia si svolge in circa una settimana in cui avviene praticamente di tutto, ma molte domande trovano risposta al termine del romanzo; altre, invece, lasciano una curiosità tale da voler acquistare subito "Crush" (ehm io l'ho preso proprio oggi in inglese...), secondo titolo della saga che uscirà il 9 Marzo in Italia.


Riassumendo, quindi, è una lettura che vi saprà regalare sane risate, un po' di fantasy, young adult e una storia d’amore che ricorderà un po’ Twilight (tenete a mente questa cosa).

“Crave” non spicca per originalità ma sa piacere e sa far ridere, per cui ve lo consiglio caldamente.




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