• Federica

[RECENSIONE] "L'ultima gru di carta" di Kerry Drewery

Buongiorno lettori!

Oggi torno con una nuova recensione e vi parlerò di un libro che mi è piaciuto tantissimo e ringrazio tantissimo la casa editrice Rizzoli per avermi omaggiata di questo bellissimo romanzo.


Titolo: L'ultima gru di carta

Autrice: Kerry Drewery

Casa editrice: Rizzoli

Data di uscita: 28/07/2020

Pagine: 288

Prezzo: €15,00














Dice un proverbio giapponese: se avrai la pazienza di piegare mille gru di carta, il tuo desiderio si avvererà. È una splendida giornata d’estate. Ichiro, che sta per compiere diciotto anni, e il suo amico Hiro si godono una giornata libera dalla mobilitazione per lo sforzo bellico. Una luce abbagliante accompagna l’esplosione della bomba che cambierà le loro vite e il mondo. Feriti e confusi, i due ragazzi attraversano la città devastata alla ricerca della sorellina di Hiro, Keiko, che si trovava all’asilo. Quando dopo ore di disperata ricerca finalmente riescono a trovarla, alla gioia di abbracciarla illesa si sostituisce presto la consapevolezza di non essere in grado di portarla davvero in salvo. Hiro è ferito gravemente e Ichiro capisce che deve cercare aiuto, che da solo non potrà mai farcela. Chiede a Keiko di aspettarlo lì dov’è e in pegno della sua solenne promessa di tornare a prenderla le lascia un origami, una gru di carta. Ma le cose non andranno come sperava…


Devo ammettere che non sapevo cosa aspettarmi da questo titolo, sicuramente non mi sarei mai aspettata il turbinio di emozioni che mi ha travolta sfogliando le varie pagine.


Il nostro romanzo si apre con una giovane ragazza che osserva il suo anziano nonno, ormai rimasto vedovo, lasciarsi andare sempre di più, allontanando chiunque gli stesse vicino e pensando con nostalgia alla sua defunta moglie. Ma quando la nipote cerca di avvicinarsi a suo nonno Ichiro, quest'ultimo prende una pagina di un vecchio libro e ne inizia a fare una composizione e a raccontare a sua nipote del peso che ha sul petto da molti anni... a forma di gru di carta.


Veniamo catapultati in una calda giornata d'Agosto del 1945 e un giovanissimo Ichiro è a casa con il suo più caro amico, Hiro, quando un bagliore da via a momenti di disperazione, dolore e confusione.


Una realtà davvero esistita, che forse al giorno d'oggi viene anche difficile da immaginare, in cui il panico e la disperazione ne hanno fatta da sovrana. La bomba atomica, come sappiamo, è stata lanciata il 6 Agosto 1945 su Hiroshima e il 9 Agosto del medesimo anno su Nagasaki. Questo romanzo ne racconta minuziosamente i dettagli, sembra quasi di esser teletrasportati lì e non nego che mi ha emotivamente colpita moltissimo, tanto da terminare il libro con le lacrime agli occhi. Si percepisce ogni singola emozione provata dal protagonista ed è impossibile non emozionarsi.


Fra le pagine vi sono disegni ben realizzati e molto espressivi nella loro semplicità, tra l'altro ho apprezzato tantissimo che alla fine del romanzo vi sia un focus su come creare una gru semplice di carta, ne vengono spiegati cosi bene i passaggi che sembrano facilissimi da realizzare!


E' una storia, in ogni caso, che tocca il cuore e che permette al lettore di leggerlo tutto d'un fiato visto lo stile di scrittura della Drewery molto scorrevole.

Le ambientazioni sono accurate, come ho accennato sembra di esser catapultati nel 1945 a Hiroshima, davvero mozzafiato.


E' una lettura che consiglio caldamente a chiunque, è una storia che tocca tantissimo e che forse permette anche di imparare tanto, come il non arrendersi mai qualsiasi cosa accada...


Il mio voto per questa lettura è:


4,5/5, una lettura che per me ha rasentato la perfezione. Meravigliosa.


Alla prossima,

Federica.



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