• Federica

[RECENSIONE] "Perdersi" di Elizabeth Jane Howard

Buongiorno lettori!

Oggi ho il piacere di parlarvi di questo titolo in uscita oggi per Fazi Editore: sto parlando di "Perdersi", in inglese "Falling", dell'autrice della saga dei Cazalet, Elizabeth Jane Howard.


Ringrazio la casa editrice per avermi fornito la copia cartacea.

Titolo: Perdersi

Autrice: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi Editore

Data d'uscita: 8 Ottobre 2020

Pagine: 446

Prezzo: €20,00

ISBN: 9788893258289














Henry è un ultrasessantenne solo e piuttosto male in arnese, che vive sulla barca di una coppia di amici. La sua è stata un’esistenza sfortunata e apparentemente segnata dalla crudeltà delle donne. Lettore e pensatore, è un uomo privo di mezzi, ma non di fascino. Daisy è una drammaturga di successo, anche lei ha superato i sessant’anni e conduce una vita piuttosto solitaria in un piccolo cottage di campagna con giardino che ha da poco acquistato, dove contempla l’enorme vuoto affettivo che nessun uomo ormai riempirà più, nonostante una parte di lei continui a desiderare di essere amata ancora una volta. Quando Henry si offre come giardiniere, all’inizio Daisy è diffidente, ma poi gli consente di insinuarsi pian piano nella sua vita quotidiana: bisognosa com’è di affetto e attenzione, abbocca facilmente al suo amo. La tensione sessuale tra i due cresce in modo graduale, fino a che Daisy ne è obnubilata e non è più in grado di vedere Henry per quello che realmente è, nonostante i suoi amici e sua figlia, perplessi e sospettosi, continuino a metterla in guardia…

In questo nuovo romanzo l’autrice della saga dei Cazalet condivide, seppure in forma romanzata, un’esperienza tragica vissuta in prima persona; Elizabeth Jane Howard si mette a nudo e lo fa con una sincerità e un’umiltà davvero commoventi.Perdersi, ritratto magistrale di un plagio psicologico e scavo profondo dentro una mente malata, è una testimonianza preziosa e conferma, ancora una volta, il suo grande talento nel raccontare.


Henry è un sessantenne che non ha nulla da perdere; vive in barca, non di sua proprietà, con due amici e il suo passato sembra contenere una sfilza di delusioni e ferite a causa di donne crudeli; Daisy, anch'ella sessantenne, con due matrimoni alle spalle e drammaturga.

L'uomo si offre come giardiniere, insinuandosi lentamente nella vita della donna e riuscendo a tessere una tela piena di inganni e bugie, riuscendo a farle credere qualsiasi cosa quasi soggiogandola.


Henry Kent è, in realtà, un uomo crudele e calcolatore: non ha scrupoli, è pronto a tutto per raggiungere il proprio scopo e non prova alcun rimorso a servirsi delle debolezze femminili pur di ottenere ciò che vuole.

Utilizza il pretesto di lavorare come giardiniere per Daisy Langrish, appena trasferitasi a Redfearn, per violare la sua privacy quando lei è via per lavoro e poter conoscere tutto della donna: con la scusa di arieggiare casa o effettuare una manutenzione ai tubi, Henry si prodiga per leggere il diario e lettere della donna, scoprire qualsiasi cosa su di lei e, dopo essersi mostrato affabile e formale, poterla corteggiare e toccare i suoi punti deboli, così da avvicinarsi ancor di più a lei e poter approfittare di un tornaconto monetario.


Daisy, donna ferita, con due matrimoni e tante delusioni alle spalle, si mostrerà dapprima diffidente, poi piano piano cederà alle attenzioni, sapientemente calcolate, dell'uomo.

Ma Henry sarà davvero capace di mantenere questa maschera sul viso? E Daisy riuscirà a liberarsi da questa ragnatela di menzogne dell'uomo, ascoltando anche i timori e sospetti della sua famiglia?


E' stato il mio primissimo approccio con l'autrice e vi posso assicurare che mi sono innamorata del suo stile: la storia viene cucita come un abito perfetto su uno stratega a sangue freddo e su una donna che cade vittima dei suoi inganni, lasciandomi letteralmente ribollire di rabbia. La bravura dell'autrice è proprio qui: non solo mi ha trascinata all'interno del romanzo provando mille emozioni, dalla rabbia al turbamento e dispiacere, ma ho proprio divorato il romanzo incapace di staccarne gli occhi.

Avevo bisogno di sapere, di scoprire se la crudeltà di Henry avesse limiti, se Daisy fosse riuscita a liberarsene, e il sapere che la storia non è altro che un'esperienza, seppur romanzata, di vita dell'autrice mi ha colpita profondamente.


La storia mi ha segnata, e il fatto che le sensazioni siano descritte in maniera vivida e vibrante ha reso tutto più reale.

Le vicende vengono narrate tramite un doppio punto di vista, sia quello di Henry che di Daisy, e questo permette sia di calarsi nella mente calcolatrice e crudele di Henry, che in quella di Daisy, illusa e soggiogata da questo "amore".


E' un romanzo che consiglio caldamente, che merita di esser letto e che sicuramente segnerà ogni lettore.


Il mio voto è:


Alla prossima lettura,

Federica.



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