• Federica

[RECENSIONE] "Radiation house" di Tomohiro Tokomaku e Taishi Mori

Buon pomeriggio lettori!

Oggi voglio parlarvi, come da titolo, di Radiation House, medical drama nato dall'unione di Tomohiro Tokomaku e Taishi Mori e portato da noi in Italia da J-Pop Manga, che mi ha gentilmente omaggiata dei primi volumi.

Vi anticipo già che proseguirò la serie e faremo un bilancio complessivo sulla storia tra qualche mesetto.

Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, iniziamo!


Titolo: Radiation House

Scrittore: Tomohiro Yokomaku

Disegnatore: Taishi Mori

Casa editrice: J-Pop Manga

Pagine: 226

Prezzo: €6,50

Formato: 12.5x18 b/n

Data di uscita: 25 Settembre 2019














"Il mondo non si limita a ciò che possiamo vedere con i nostri occhi".


Questa è la casa dei tecnici radiologi, i fotografi delle malattie che con il loro operato rendono visibile agli occhi ciò che si nasconde all'apparenza.

Iori Igarashi è un geniale tecnico di radiologia. TC e risonanze magnetiche per lui non hanno segreti, ma non è altrettanto abile a gestire i rapporti sociali.

Un giorno riesce finalmente a farsi assumere nell'ospedale dove An Amakasu, l'amica d'infanzia di cui è sempre stato innamorato, lavora come medico radiologo.

Il desiderio più grande di Iori è aiutarla e supportarla come tecnico... ma non sempre tutto va secondo i piani!


Partiamo dall'edizione: 12.5x18 brossurato con sovraccoperta, presenta completamente pagine in bianco e nero. Le tavole sono pulite, le pagine bianchissime, così da non permettere troppe trasparenze, e i disegni a parer mio molto ben fatti.


Prima di parlarvi un po' di questo manga, però, faccio una grandissima premessa.

Come si può intuire dal nome del mio blog e della mia pagina Instagram, sono una quasi infermiera: manca poco più di un anno al termine del mio percorso di studi e soprattutto sono cresciuta a pane e Dr. House e Grey's Anatomy. Per me questo manga è la svolta, non potevo non buttarmi a capofitto in una serie ambientata in ospedale... Avendo letto i primi cinque volumi che mi sono stati forniti ed essendo in attesa del sesto, posso già anticiparvi quanto io adori questa serie.


Sin dalle prime pagine facciamo subito la conoscenza di Iori Igarashi, tecnico ventottenne di radiologia a cui basta solo uno sguardo per capire dalle lastre del paziente la presenza di un problema evidente o meno.

Il ragazzo viene licenziato dal suo superiore nella clinica in cui prestava servizio e dinnanzi a lui gli si pone la possibilità della vita: lavorare fianco a fianco di una ragazza, An Amakasu, di cui è innamorato fin da bambino. L'ospedale che gli ha offerto un posto porta il cognome della ragazza e quest'ultima quando incontra Iori non si ricorda minimamente di lui. Cosa accadrà?


Il più grande punto di forza di questa serie è la caratterizzazione e varietà di personaggi che vi sono al suo interno: capaci di catturare l'attenzione, sarà impossibile staccare gli occhi dal volume.



I due protagonisti, poi, Iori e An, ho trovato siano uguali ma allo stesso tempo opposti: due facce della stessa medaglia con un background interessante e tutto da scoprire e di cui gli autori ci lanciano qualche informazione qui e lì volume dopo volume. An, che sembra esser forte e superiore, si rivela già dal secondo volume agli occhi del lettore un po' più "umana"; allo stesso tempo Iori, che con la sua leggerezza e la frivolezza del suo amore ci sorprende quando rivela di possederà una serietà senza uguali.



Sicuramente la scelta di creare una serie di questa portata è stata forse un azzardo: il parlare di alcune patologie, specie le più gravi, può essere molto rischioso se non si utilizza la delicatezza e semplicità giusta. Questo è ciò che capita con Radiation House che, ad esempio, tratta del tema del tumore al seno con una delicatezza ed empatia tale da far provare al lettore un turbinio di emozioni: angoscia e paura ne fanno da padrona ed è impossibile non riconoscere la bravura degli autori.

La curiosità rimane sempre viva, pagina dopo pagina, in un manga che trovo essere all'altezza delle aspettative.


Le tavole, chiare ed espressive, sono un colpo al cuore: si piange e si prova compassione per i pazienti. Grazie allo stile semplice ma allo stesso tempo tanto espressivo rende impossibile il non immergersi nella storia.



Il quadro clinico di ogni paziente trattato che viene offerto al lettore lo trovo di facile comprensione, così che anche chi non mastica gli argomenti trattati, possa capire della patologia in questione e appassionarsi alla vicenda.


Serie consigliatissima, specie agli amanti dei medical drama, e forse un po' meno alle persone molto sensibili ma che comunque potrebbero decidere di dare una possibilità all'opera di Yokomaku e Mori.


Il mio voto per questa serie è:


4/5 per una serie che sicuramente continuerò e di cui, come vi ho accennato, faremo un bilancio complessivo più avanti.


Alla prossima lettura,

Federica



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