• Federica

[RECENSIONE] "Sunset Light" di Maki Usami

Buongiorno lettori!

Chi mi segue da più tempo sa che, per quanto riguarda i manga, nasco come lettrice del genere shojo sin da piccina con Sailor Moon o Kodomo No Omocha (da noi conosciuto come "Il giocattolo dei bambini" o "Rossana"); seguo con piacere altri generi come josei, seinen, shonen o, ancora, bl.

Ma, come nel più classico dei casi, il mio cuoricino sotto sotto appartiene da sempre e, probabilmente, per sempre agli shojo.

Tutta questa tiritera per dire che non potevo di certo non acquistare il primo volume di Sunset Light, shojo edito in Italia da Star Comics e che già potete trovare in libreria e fumetteria.

Titolo: Sunset Light

Volume: Primo

Autore: Maki Usami

Editore: Star Comics

Pagine: 192

Dimensione: 11.5x17.5

Stampa: b/n

Prezzo: €15,00













Chinami si è da poco trasferita nel palazzo dove abita la donna che suo padre vorrebbe prendere come seconda moglie. Inizialmente contraria a questa nuova unione, la ragazza decide di conoscere la futura matrigna riservandosi però di esaminarla per bene prima di dare l’ok al padre. Le cose si complicano quando scopre che questa ha una figlia e di essere a sua volta oggetto di studio da parte di due cari amici della ragazza...


La qualità delle stampe, delle sovraccoperte e della rilegatura tanto flessibile che Star Comics ha deciso di dedicare alle nuove serie è impeccabile: comodissimo leggere e senza uscirne con le dita macchiate. Certo, un po' mi spiace per le serie un po' più "vecchie" che seguo, come One Piece o il più recente Yona, ma diciamo che è anche meglio così perché la differenza di edizione nella libreria mi proverebbe fortemente.

In ogni caso, anche con Sunset Light la qualità in fase di stampa è sicuramente migliorata e non posso che esserne felice; poi, diciamoci la verità, adoro togliere la sovraccoperta, scoprire cosa c'è sotto, ma soprattutto non rischiare di rovinare la copertina durante la lettura.


Chinami è una ragazzina senza troppi peli sulla lingua che frequenta la terza media; un giorno suo papà, parrucchiere di professione e spesso assente da casa, le propone di trasferirsi in un appartamento in un condominio in una differente zona della città. Questa decisione comporta per Chinami dover cambiare scuola ma per la nostra protagonista non è affatto un problema: a causa del suo essere troppo schietta, infatti, è stata isolata dalle sue compagne.



La proposta del padre, tuttavia, nasconde una "piccola" insidia: nello stesso palazzo, per la precisione quattro piani più giù, vivono la donna che l'uomo vuole prendere come seconda moglie e sua figlia.

Dopo un rifiuto iniziale, Chinami concede alla futura matrigna la possibilità di essere "esaminata", non tenendo in conto, però, che Kaname, la figlia della donna, è legata sin da piccola con due ragazzi che vogliono sempre proteggerla: Kanata, ragazzo che frequenta il primo anno di liceo, e Yudai, coetaneo della protagonista e compagno di banco nella nuova scuola.



Nella sua leggerezza, in cui spesso ci si ritrova a sorridere davanti alle pagine del manga, Sunset Light descrive perfettamente quelli che sono i problemi adolescenziali: Chinami, tra la lotta contro la solitudine e il timore di essere nuovamente messa da parte per la propria schiettezza, rivelerà il suo vero "io" proprio a Kaname, figlia della futura matrigna, difendendola contro le ingiustizie dei coetanei; la ragazza, infatti, è sola a "causa" della popolarità dei due amici che suscita, di conseguenza, l'invidia di tutte le compagne di scuola.

Con Yudai c'è un po' un rapporto di amore e odio: un po' più schietto del fratello e sempre pronto a esaminarla, sembra quasi come se il ragazzo fosse sempre sull'attenti nei confronti di Chinami; tuttavia, piano piano, anche lui forse si rende conto che sotto la fredda corazza della ragazza si cela una persona fragile.



Sunset Light è più di un manga, è un po' un piccolo promemoria per noi stessi: ci ricorda, infatti, che a volte basta davvero poco, che sia un gesto di conforto o un sorriso, per lasciarsi andare con chi abbiamo intorno e sentirci meno soli anche quando abbiamo paura. I tratti dolci, armoniosi, e puliti mi sono piaciuti davvero tantissimo, lo stile della sensei Maki Usami è perfettamente nelle mie corde.


Sicuramente continuerò la serie e, perché no, alla fine tireremo le somme sulla storia di Chinami e ciò che mi ha lasciato.

Per ora ve lo consiglio caldamente.


Maki Usami esordisce come fumettista nel 2002 con la raccolta di storie Kanon. Tra le sue opere edite anche in Italia, Caramel Milk Tea (2003), Love*Sign (2007) e Love Button (2009).



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