• Federica

[RECENSIONE] "Un uomo a pezzi" di Francesco Muzzopappa

Buongiorno lettori!

Oggi ho il piacere di parlarvi di questo titolo che ho apprezzato molto uscito ieri per la Fazi Editore: è il mio primo titolo di Muzzopappa e mi chiedo come io abbia fatto a non leggere tutte le sue opere prima d'ora.


Ringrazio la casa editrice per avermi fornito la copia cartacea.

Titolo: Un uomo a pezzi

Autore: Francesco Muzzopappa

Casa editrice: Fazi Editore

Data d'uscita: 27 Agosto 2020

Pagine: 142

Prezzo: €15,00















Un uomo a pezzi, appunto. In questo libro, fatto di tasselli e frammenti di varia umanità, lo scrittore umoristico più amato diventa finalmente protagonista e si racconta per la prima volta attraverso storie spassose e irresistibili.

Se si è nati al Sud, quanto coraggio occorre per tornare a casa durante le vacanze? Come ci si procura del caffè decente quando si è all’estero? È possibile uscire vittoriosi dopo l’immancabile chiamata di un call-center? Cresciuto in Puglia, dove ogni anno la famiglia metteva in piedi un’efficiente catena di montaggio per preparare pentoloni di salsa fatta in casa, il narratore si è fatto strada in mezzo a idraulici maschilisti e coinquilini di ogni tipo per approdare infine a Milano: una moderna metropoli in cui la vita è scandita da hair stylist e frigoriferi vuoti, dove per sopravvivere occorre tener testa alla sarta cinese del quartiere ed evitare di finire schiacciati dalla libreria storta ma chic raccattata al mercatino dell’usato.


Come accennato, mi pento di non aver letto nulla di Muzzopappa prima d'ora: il suo modo scorrevole ed esilarate di scrivere ha fatto sì che leggessi questo titolo in pochissimo tempo, senza quasi nemmeno accorgermene.


Un pugliese trasferitosi al Nord che narra delle vacanze in Puglia e della salsa fatta in casa, della vita a Milano e di Carmen, la sua compagna.

Carmen che, inevitabilmente, ho adorato e desiderato durante la lettura conoscere per via della personalità spiccata.

Per me, che vivo lontano dalla mia Puglia, è stata una carezza al cuore leggere questo titolo, ha permesso di sentire più vicino la mia Taranto e la mia famiglia, il tutto incorniciato da innumerevoli risate.

Il chiamare le cose, come i jeans, con il loro nome commerciale più famoso ha reso ancor più reale, per quanto possibile, tutto ciò che ho letto in questa opera: è stato quasi come se fossi seduta a un tavolino del bar con l'autore che, tornato in Puglia, mi ha narrato un po' della sua vita.

Nonostante il tratto umoristico, leggere "Un uomo a pezzi" ha reso possibile fare alcune riflessioni su alcuni aspetti della vita di ognuno di noi che spesso passano inosservati.


Il racconto che ho apprezzato di più è stato "La salsa, in casa, in Puglia d'estate" dove Muzzopappa ci racconta un estratto importante della sua infanzia, di come "in Puglia la salsa VA fatta in casa", della sua Ginosa Marina, che sento così vicina avendo la mia famiglia a meno di venti minuti da quel paesino, della Raffo, birra tarantina che consumano la maggior parte delle famiglie della città, dei pacchi spediti "da giù" in cui vi è un palese "ti vogliamo bene".

Devo ringraziare l'autore per avermi ricordato, tra tutti i suoi racconti tra la sua terra d'origine e quella d'adozione, che nonostante tutto "la Puglia è uno stato d'animo".


Il mio voto è:


Alla prossima lettura,

Federica.



13 visualizzazioni

©2019 di InfermieraNerd. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now